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Se volete lasciare un segno del vostro passaggio...
I miei preferiti da sempre, le nuove scoperte, quelli che mi hanno lasciato un segno... "I LIBRI SONO PESANTI...EPPURE CHI SE NE NUTRE VIVE TRA LE NUVOLE" (Luigi Pirandello)
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per gli amanti del genere, come me
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Sono un giornalista che ricorre, con una certa frequenza, alle citazioni: perché ho memoria e perché ho bisogno di appoggi: c'è qualcuno al mondo che la pensava, o la pensa, come me. (Enzo Biagi)
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6/11/2009

Criminali in parlamento

di Peter Gomez
tratto da: voglio scendere
 
I piduisti amici del boss mafioso Vittorio Mangano e di altri noti criminali ce l'hanno fatta. Tra ieri e oggi, nel silenzio complice di buona parte della stampa italiana, è stata abolita la libertà di parola. D'ora in poi, salvo ripensamenti del Senato, sarà impossibile raccontare sulla base di atti giudiziari i fatti e i misfatti delle classi dirigenti. Chi lo farà rischierà di finire in prigione da 6 mesi a tre anni, di essere sospeso dall'ordine dei giornalisti e, soprattutto, dal suo giornale, visto che gli editori andranno incontro a multe salatissime, fino a un massimo di 465.000 euro.

Il plurimputato e pluriprescritto Silvio Berlusconi per raggiungere il risultato è stato costretto a ricorrere al voto di fiducia. Le nuove norme contenute nel disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche sono infatti talmente indecenti da risultare indigeste persino a un pezzo importante della sua maggioranza.

Da una parte, s'interviene sul diritto-dovere d'informare con disposizioni grossolane e illiberali stabilendo, per esempio, che le lettere di rettifica vadano pubblicate integralmente (anche dai blog) senza possibilità di replica. Insomma, se un domani Tizio scriverà a un giornale per negare di essere stato arrestato, la sua missiva dovrà finire in pagina, in ogni caso e senza commenti, pur se inviata dal carcere di San Vittore. Dall'altra, per la gioia di delinquenti di ogni risma e colore, si rendono di fatto impossibili le intercettazioni. Gli ascolti saranno infatti autorizzati, con una procedura farraginosa e lentissima, solo in presenza di «evidenti indizi di colpevolezza». Cioè quando ormai si è sicuri che l'intercettato è colpevole. E in ogni caso non potranno durare più di due mesi. Inoltre le microspie potranno essere piazzate solo nei luoghi in cui si è certi che vengano commessi dei reati: detto in altre parole, è finita l'epoca in cui le cimici nascoste nelle auto e nei salotti dei mafiosi ci raccontavano i rapporti tra Cosa Nostra e la politica.

Che Berlusconi e un parlamento formato da nominati e non da eletti dal popolo, in cui sono presenti 19 pregiudicati e una novantina tra indagati e miracolati dalla prescrizione e dall'amnistia, approvi sia pure tra qualche mal di pancia leggi del genere non sorprende. A sorprendere sono invece le reazioni (fin qui pressoché assenti) di quasi tutti i direttori dei quotidiani e dei comitati di redazione dei telegiornali (dai direttori dei tg, infatti, non ci si può aspettare più nulla). Quello che sta accadendo in parlamento dovrebbe essere la prima notizia del giorno. E invece a tenere banco è la visita di Gheddafi e le polemiche intorno alla sua figura di dittatore. Così a furia di parlare di Libia nessuno si accorge di come il vero suk sia ormai qui, a Roma, tra Montecitorio, Palazzo Madama e Palazzo Chigi. E di come, tra poco, nessuno potrà più raccontarlo.
6/1/2009

Quando si dice la coerenza

Avete presente Casini, quello che ama la famiglia talmente tanto che ne ha due, quello che ancora non ha deciso se stare alla maggioranza o all'opposizione, l'uomo che ha fatto della coerenza uno stile di vita insomma? Ecco proprio lui, oggi, intervistato da qualche tg, si lamentava del modo in cui gli altri partiti stanno conducendo questa campagna elettorale, di come è caduta in basso la politica, di come pur di ottenere voti si arrivi a tutto.
 
Proprio oggi mi è arrivata una telefonata. Ho risposto e dall'altra parte della cornetta è partita una voce registrata che diceva: "Scusi il disturbo, sono Pierferdinando Casini, volevo informarla che il programma dell'udc..."
Non so dirvi il seguito perché ho ovviamente riattaccato. E temo di non essere stata l'unica "fortunata" ad aver ricevuto questa chiamata.
Ha ragione Casini, ecco a cosa arriva a fare certa gente pur di ottenere un voto in più (sicuramente non il mio)!
Quando si dice la coerenza....
5/20/2009

L'eleganza del riccio

"Madame Michel ha l'eleganza del riccio, fuori è protetta da aculei, una vera e propria fortezza, ma ho il sospetto che dentro sia semplice e raffinata come i ricci, animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti".
 
Finalmente trovo un po' di tempo per scrivere due righe su questo libro, come avevo promesso ad uno dei miei lettori.
Come ben sapete, non ho il dono della sintesi, ma ho tutta l'intenzione di migliorare, anche perché ritengo che una recensione per essere utile debba essere onesta e concisa, perciò cercherò di essere breve.
 
Ho sentito in giro pareri contrastanti su questo romanzo. Per alcuni bellissimo, per altri noioso, con troppe citazioni filosofiche. Io l'ho trovato abbastanza interessante. Certo, l'autrice non è l'erede di Tolstoj, nonostante l'ammirazione che questa professoressa francese nutre per il grande scrittore russo, ma si trova di molto peggio e di molto più banale in giro, soprattutto (purtroppo) in testa alle classifiche di vendita.
 
Le due protagoniste del romanzo affrontano il mondo che le circonda all'insegna della celebre citazione pirandelliana io sono colei che mi si crede. Mentre tutti intorno a loro sono intenti a sfoggiare una cultura che non possiedono, a Renée e Paloma non interessa esibire le proprie conoscenze, ma anzi, tenerle segrete, perciò fanno ciò che ci si aspetta rispettivamente da una portinaia e da una bambina, proteggendo le loro vere identità. Ma per due persone che condividono lo stesso segreto e vivono nello stesso palazzo, è inevitabile incontrarsi, facile smascherarsi l'una l'altra, con la complicità di un raffinato e arguto signore giapponese.
 
E' effettivamente un po' lento. Complessivamente scorre, sprattutto nella seconda parte, ma l'azione cede spesso il passo alle parti riflessive e descrittive, che a volte sono forse un po' ripetitive. Non particolarmente originale il ricorso all'alternanza dei punti di vista delle protagoniste tramite i rispettivi diari, che tuttavia sono ben differenziati e caratterizzati, soprattutto quello della bambina. Finale tutto sommato prevedibile.
 
Detto ciò, trovo bello che sia un romanzo al femminile, non nel senso di "rosa", ma che ha due donne come protagoniste, cosa abbastanza rara. Belli anche i riferimenti al mondo giapponese, sempre molto affascinante per quanto mi riguarda. Bello che sia così critico e sardonico.
E soprattutto, bello il messaggio che in un mondo dove tutto viene ostentato senza pudore, ci sia ancora qualcuno capace di nascondere qualcosa di sé, per regalarlo solo a chi ha voglia di scoprirlo e la sensibilità necessaria per riuscirci.
Peccato però che questo qualcosa sia ciò che secondo me invece si dovrebbe sempre mostrare agli altri, per arricchirsi a vicenda, ovvero la propria cultura. Laddove se ne abbia, s'intende.
5/2/2009

Il paese delle libertà

Ho sentito la notizia ieri alla radio e non potevo far altro che inserire un articolo in merito:

tratto da: repubblica.it
 
L'organizzazione non governativa segnala in generale nel rapporto 2009
un peggioramento delle condizioni di libertà di manifestazione del pensiero e dei media

Stampa, Freedom House declassa l'Italia
"Non è più un Paese pienamente libero"

di ROSARIA AMATO

 
ROMA - La libertà di stampa si sta riducendo in tutto il mondo, e l'Italia non è esente da questa forma di degrado. Nel rapporto 2009 di Freedom House (organizzazione autonoma con sede negli Stati Uniti, che si pone come obiettivo la promozione della libertà nel mondo), infatti il nostro Paese viene declassato per la prima volta da Paese 'libero' (free) a 'parzialmente libero' (partly free), unico caso nell'Europa Occidentale insieme alla Turchia.

Le ragioni della retrocessione dell'Italia sono molteplici, spiegano gli estensori del Rapporto, che esamina la libertà di stampa in 195 Paesi da quasi 30 anni (dal 1980): "Nonostante l'Europa Occidentale goda a tutt'oggi della più ampia libertà di stampa, l'Italia è stata retrocessa nella categoria dei Paesi parzialmente liberi, dal momento che la libertà di parola è stata limitata da nuove leggi, dai tribunali, dalle crescenti intimidazioni subite dai giornalisti da parte della criminalità organizzata e dei gruppi di estrema destra, e a causa dell'eccessiva concentrazione della proprietà dei media".

Più in dettaglio, Freedom House riconosce che, in generale, in Italia "la libertà di parola e di stampa sono costituzionalmente garantite e generalmente rispettate, nonostante la concentrazione della proprietà dei media". Ma è proprio quest'ultimo il punto dolente. Certo, c'è la legge Gasparri, rispetto alla quale l'organizzazione avalla le critiche secondo le quali introduce norme che favoriscono l'attuale presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Ci sono i tanti processi per diffamazione a carico di altrettanti giornalisti, Freedom House ne cita alcuni tra i più eclatanti, tra i quali quelli a carico di Alexander Stille e di Marco Travaglio.
 
Ma il punto veramente dolente, a giudizio dell'organizzazione, è costituito "dalla concentrazione insolitamente alta della proprietà dei media rispetto agli standard europei". Berlusconi, affermano senza reticenze gli autori del rapporto, controlla attraverso il governo la Rai, e possiede Mediaset. E la crisi di La7 non ha certo giovato in questo panorama.

Tra i Paesi europei, anche la Grecia ha subito un significativo arretramento: precede infatti l'Italia di una sola postazione, e tuttavia mantiene la valutazione 'free', a differenza del nostro Paese. La quartultima posizione nell'Europa Occidentale è occupata dalla Grecia, preceduta, a parità di giudizio, da Malta, Francia e Cipro. Nella classifica generale l'Italia è al settantunesimo posto, a pari merito con Benin e Israele (tutti e tre primi 'partly free' della tabella).

I Paesi più liberi dell'Europa Occidentale sotto il profilo della libertà di stampa, sono, a giudizio di Freedom House, l'Islanda (primo), la Finlandia e la Norvegia (secondi), la Danimarca e la Svezia (quarti). Gli stessi Paesi sono anche in cima alla classifica generale. I primi Paese non europei nella classifica mondiale della libertà di stampa redatta da Freedom House sono la Nuova Zelanda e la Repubblica di Palau, all'undicesimo posto a pari merito con il Liechtenstein. Gli Stati Uniti arrivano solo al ventiquattresimo posto, a pari merito con la Repubblica Ceca e con la Lituania (rientrano ampiamente comunque tra i Paesi che godono di una libera stampa).

Ma la situazione europea, a parte il significativo deterioramento del clima in Italia, è decisamente positiva rispetto a quella di altre aree del mondo. "La professione giornalista è attualmente alle corde - denuncia Jennifer Windsor, direttore esecutivo di Freedom House - e sta lottando per rimanere in vita, stremata dalle pressioni dei governi e di altri potenti soggetti e dalla crisi economica globale. La stampa è la prima difesa della democrazia e la sua vulnerabilità ha enormi implicazioni per la sua tenuta, se i giornalisti non sono in grado di tener fermo il loro tradizionale ruolo di controllori dei poteri".

Poco più di un terzo dei 195 Paesi esaminati garantiscono attualmente la libertà di stampa: sono classificati 'free' solo 70 Stati, il 36% del campione. Sessantuno (il 31%) sono 'parzialmente liberi' e 64 (il 33%) sono 'non liberi'. Secondo l'indagine, solo il 17% della popolazione mondiale vive in Paesi che godono di una stampa libera.

La situazione è particolarmente peggiorata, oltre che in Italia, nell'Est asiatico, mentre per alcuni Paesi dell'ex Unione Sovietica, del Medio Oriente e del Nord Africa Freedom House parla di vere e proprie intimidazioni nei confronti della stampa libera. Un significativo passo in avanti è stato registrato dalle Maldive, passate dalla categoria 'not free' a quella 'free' grazie all'adozione di una nuova costituzione che protegge la libertà di manifestazione del pensiero, e al rilascio di un importante giornalista, detenuto in carcere.

Decisi peggioramenti si sono registrati in Cambogia ('not free'), Paese nel quale sono aumentate le forme di intimidazione e di violenza nei confronti dei giornalisti; Hong Kong ('partly free'), a causa delle eccessive forme di pressione esercitate dalla Cina, la stessa Cina e Taiwan; Bulgaria, Croazia, Bosnia e Russia; Israele, dove le pressioni sui giornalisti sono fortemente aumentate nel corso dell'ultimo conflitto a Gaza; Senegal e Madagascar; Messico, Bolivia, Ecuador, Guatemala e Nicaragua.

(1 maggio 2009)

4/27/2009

QUIZ

 

1) Scomunica: sentenza inappellabile della Chiesa cattolica brasiliana contro i medici che hanno fatto abortire una bambina di nove anni, stuprata dal patrigno e incinta di due gemelli. La legge brasiliana ammette l’aborto in caso di stupro e di rischio per la madre: secondo i medici, entrambe le casistiche erano in gioco. Ma l’arcivescovo brasiliano, con l'appoggio del Vaticano, ribadendo che la legge di Dio è superiore a ogni legge umana, ha immediatamente scomunicato la madre della bambina e i medici. La bambina non è stata scomunicata solo perché troppo piccola.

2) Avevano raccolto 10.000 euro per una festa religiosa, che in seguito al terremoto è stata però cancellata. I fedeli cattolici hanno pensato che sarebbe stato giusto devolvere quella somma ai terremotati. Il parroco ha però detto loro di no, sostenendo che su quei soldi i cittadini non avevano più alcun diritto. I fedeli hanno protestato con una lettera, invitando la popolazione a “disertare tutte le funzioni e a dire basta a questa arroganza e cattiveria”, e il parroco a lasciare il paese. Controreplica del parroco: la lettera è “sgarbata, falsa e disonesta”, e i fondi sono già stati destinati alla festa del Cristo Salvatore.

3) Il Vaticano, attraverso le parole apparse sull'Osservatore Romano definisce la pillola contraccettiva una sorta di vero e proprio farmaco abortivo. Secondo un documento ufficiale stilato per il quarantesimo anno dall’enciclica Humanae Vitae, la pillola «anovulatoria più utilizzata nel mondo industrializzata, quella con basse dosi di ormoni estrogeni e progestinici, funziona in molti casi con un vero effetto anti-impiantatorio, cioè abortivo». Inoltre, la stessa pillola avrebbe «effetti ecologici devastanti» a causa delle «tonnellate di ormoni per anni rilasciati nell’ambiente», che sarebbero «uno dei motivi per nulla disprezzabile dell’infertilità maschile in Occidente». E non basta: «I mezzi contraccettivi violano almeno cinque diritti umani: la vita, salute, educazione, informazione (la loro diffusione avviene a discapito dell’informazione sui mezzi naturali) ed uguaglianza fra i sessi (il peso ricade quasi sempre sulla donna)».

 

A voi indovinare se queste notizie sono:

a) tutte vergognosamente false: frutto della mente malata della proprietaria del blog

b) tutte scandalosamente vere: frutto di un'istituzione malata

c) una vera e due false (specificare quali)

d) due vere ed una falsa (specificare quali)

Prossimamente la soluzione...

4/16/2009

A proposito di fatti annunciati...

 
"Io lo so e ho le prove. So come è stata costruita mezza Italia. E più di mezza. Conosco le mani, le dita, i progetti.
E la sabbia. La sabbia che ha tirato su palazzi e grattacieli. Quartieri, parchi e ville. A Castelvolturno nessuno dimentica le file dei camion che depredavano il Volturno della sua sabbia. Camion in fila, che attraversavano le terre costeggiate da contadini che mai avevano visto questi mammut di ferro e gomma. [...] Ora quella sabbia è nelle pareti dei condomini abruzzesi…"
 
Quanto ho appena citato si trova in Gomorra (capitolo "cemento armato", pagina 236) libro scritto da Roberto Saviano ed edito nel 2006.
 
Un visionario? Un altro di «quegli imbecilli che si divertono a diffondere notizie false»?
 
4/11/2009

Buona Pasqua pagana

La Pasqua è considerata e definita come la festa religiosa cristiana correlata alla festività ebraica chiamata Pesach, con cui il popolo ebraico celebra la liberazione dall'Egitto grazie a Mosè.
In realtà, la religione cristiana ha attinto anche per quanto riguarda questa festa (che mancanza di fantasia) alla tradizione pagana.
 
La Pasqua era infatti, nei tempi antichi, la festa della primavera e della rinascita della vita che segue il lungo inverno, in occasione della prima luna piena dopo l’equinozio. I popoli Celti denominavano l’equinozio di Primavera “Eostur-Monath” e successivamente “Ostara”. Il termine "Easter" con cui in inglese si designa la Pasqua fa riferimento al nome di una antica divinità pagana dei popoli nordici, la dea Eostre, la quale presiedeva ad antichi culti legati al sopraggiungere della primavera e alla fertilità dei campi. La festa era nota in Grecia con il nome di Estia e si diffuse nell’area romana in tempi successivi in onore di Vesta.
 
Anche i riti e i giorni collegati alla pasqua cristiana sono di origine pagana: i Greci, i Cinesi ed i Persiani si scambiavano le uova (simbolo di vita, di creazione, di rinascita) come dono per le feste Primaverili, così come nell'antico Egitto le uova decorate erano scambiate all'equinozio di primavera, data di inizio del "nuovo anno". Analogamente, presso le popolazioni nordiche si celebrava il ritorno della dea Eostre andando a scambiarsi uova “sacre” sotto l’albero ritenuto “magico” del villaggio. Anche l'attuale coniglio che porta in dono le uova è derivato dalla lepre di Eostre, che era simbolo di fertilità, e le focacce calde con il segno della croce figuravano già negli antichi riti caldei.
La Quaresima ricorda decisamente i 40 giorni di dolore per Tammuz, divinità babilonese di cui per altro nella Bibbia viene condannata l'adorazione e il rispetto.
Inoltre non c’è nessuna autorità Biblica per giorni come Le Ceneri, la Domenica delle Palme, o il Venerdì Santo. Il "Venerdì Santo" poi l'ho sempre trovato particolarmente curioso, frutto di una discreta creatività matematica. Come poteva Gesù essere seppellito Venerdì sera, passare tre giorni e tre notti nella tomba (Matteo 12,40) e resuscitare la Domenica mattina?
 
Quella della Pasqua è insomma una tra le più riuscite operazioni di sincretismo della storia cristiana, attuata assimilando quanto compatibile con il dogma, ed eliminando ciò che costituiva il vero spirito di quelle feste. Tutto quello che resta del culto della vita è travasato nella parabola della resurrezione di Cristo. 
A me le appropriazioni indebite non sono mai piaciute, e preferisco rifarmi al significato originale di questa festività, bello e privo di moralismi di comodo: la rinascita della vita e della natura.
Perciò, BUONA PASQUA PAGANA A TUTTI!
4/8/2009

Radio Maria sul terremoto in Abruzzo...

 
Il Signore ha voluto in questa settimana santa che in qualche modo anche loro partecipassero al mistero della sua passione. Vogliamo vedere qualcosa di positivo, anche in questa tragedia. In  fondo il Signore quando ci fa partecipare delle sue sofferenze è perché vuol farci anche partecipare del valore della sua resurrezione”.
 
Che pensiero carino.
Evito di mandare cordialmente a cagare Radio Maria e tutto il Vaticano semplicemente perché mi è stato fatto notare da alcuni che in certi casi il mio linguaggio su questo blog è troppo scurrile, e non vorrei offendere la sensibilità dei miei lettori. Mi limito quindi a suggerire ai luminari di questa emittente di dire al "Signore" ciò che ho detto io al prete che voleva venire a benedire casa mia: la prossima volta non stia a disturbarsi.
4/7/2009

Quando la scimmia è l'evoluzione dell'uomo

Grazie al brano di Caparezza "Bonobo power", ho scoperto l'esistenza di questo tipo di scimmie.

Incuriosita dal testo della canzone, e da ciò che l'autore aveva detto al riguardo in un'intervista rilasciata a parla con me - ovvero che aveva scovato i bonobo nella sua ricerca di una società perfetta - sono andata a reperire po' di informazioni in merito.

Vi illustro brevemente ciò che ho appreso (in questo momento mi sento molto voce fuori campo di national geographic):

 

      

 

Il Bonobo (Pan Paniscus) vive sulla rive gauche del fiume Congo ed è, insieme allo scimpanzé (Pan Troglodytes) l'esemplare geneticamente più simile all’uomo (condivide con noi il 98% dei geni). Tuttavia, mentre i comuni scimpanzé presentano tutti i difetti degli esseri umani, conoscono la sopraffazione, l'arroganza, l'assassinio, i Bonobo sono capaci di altruismo, pazienza, gentilezza, sensibilità e hanno creato una società completamente pacifica all'insegna del "fate l'amore, non fate la guerra".

Il bonobo è infatti uno dei pochi animali, oltre all'uomo, a fare sesso a scopo non solo riproduttivo, ma anche ricreativo. E lo fa in continuazione, con una frequenza superiore a quella di tutti gli altri primati. I bonobo fanno sesso per capirsi, per conoscersi, per consolarsi, per far pace dopo un litigio, per rilassarsi, per ridurre le tensioni. Praticano numerose attività sessuali, in coppia, da soli o in gruppo. Hanno rapporti sia eterosessuali che omosessuali. Il sesso permea qualunque aspetto della vita, assumendo un ruolo di primo piano in ogni forma di rapporto sociale, ed è a questo che si deve la loro capacità di convivere in armonia.

 

Le relazioni tra individui funzionano su un piano di uguaglianza, con un'organizzazione basata sulla conciliazione piuttosto che sulla dominazione. Si tratta di una società matriarcale, in cui maschi e femmine sono in assoluta parità e stabiliscono forti legami di alleanza e collaborazione, senza sfociare nella contrapposizione o nell'astio tra i due sessi. Nessun maschio compete ferocemente con gli altri per il possesso di una femmina e, del resto, nessuna femmina accetterebbe di porsi come passivo premio in palio per il vincitore.  

Non che i bonobo non litighino mai, ma i conflitti sono gestiti in maniera non violenta. Mai è stato visto un bonobo uccidere un suo simile, né un adulto comportarsi in modo aggressivo con un piccolo, che fosse o no un suo familiare stretto. Anche perché, data la promiscuità sessuale, vale il famoso detto mater certa est, pater numquam e quindi ciascun maschio, non essendo sicuro di quali siano i propri figli, si comporta come se tutti i piccoli lo fossero, proteggendoli e aiutandoli senza distinzioni.

E se due gruppi diversi si incontrano e puntano allo stesso albero da frutta, invece di combattere si accolgono e fanno amicizia attraverso contatti sessuali, per poi spartirsi il cibo in pace.

 

Già immagino le battutine, perciò, chiariamo: non vi sto invitando ad accoppiarvi con chiunque vi capiti a tiro, ma a fare una riflessione su quello che è l'aspetto più interessante di tutto ciò. Ovvero che i bonobo smentiscono l'idea che guerra, sopraffazione e legge del più forte siano connaturate all'esistenza. Dimostrano che l'omosessualità è presente in natura, che maschi e femmine possono vivere in parità, e che le discriminazioni sessuali sono frutto della società, non insite in essa.

Evidenziano che le specie che consideriamo inferiori in alcuni casi non lo sono per niente, e possono insegnarci qualcosa, lanciandoci, anche se inconsapevolmente, un grande messaggio di speranza. Ciò che mi sembra degno di nota insomma non è tanto il mezzo utilizzato (lo ribadisco, non sto dicendo che si debbano risolvere le controversie umane applicando lo stesso metodo) quanto l'obiettivo raggiunto. Questi scimpanzé sono la prova che convivere in armonia ed uguaglianza è possibile.

E scusate se è poco.

 
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In latino "rubens" (rosso) è sinonimo di colorato. È il primo colore dell'arcobaleno che i neonati imparano a riconoscere, il primo a cui tutti i popoli hanno dato un nome.
È il colore del movimento e dell'attività, quello che può spostarsi più rapidamente trattenendo legato a sé lo sguardo. Inoltre accellera i battiti cardiaci e stimola la produzione di adrenalina.
E' la bandiera innalzata per la prima volta in Germania.
E' il sangue, il caldo, l'energia, la vitalità e l'intensità. Il fuoco e la collera, l’autorità e la fierezza. Il simbolo di tutti i piaceri proibiti, del peccato, delle fiamme infernali, ma anche del cuore e dell'amore, della passione e della sensualità. E tanto altro ancora...

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...di che colore è il rosso?

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La mia colonna sonora...
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GRAZIE 

 
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Sandrowrote:
Ti ringrazio e ricambio gli auguri per una Serena Ostara!

Apr. 12
...Là...wrote:
Grazie mille. :)
Apr. 7
Girovagavo per internet e sono finito casualmente in questo mondo. Non ho resistito e ho scritto questo messaggio perchè è veramente un bellissimo blog, complimenti... :-)
 
ciao,
Simone
Apr. 7
Poisonwrote:
oi! sei stata carina ad invitarmi...grazie!  un bacio :)
Dec. 16
Monica Smilewrote:
grazie dolcezza
:*:*:* tanti bacini
Monica
Oct. 28
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